Ogni grande storia inizia con un riverbero, un amplificatore che ronza e un sogno troppo grande per la stanza in cui è nato. Per noi, quel sogno è iniziato nel 2015, tra le mura umide di un garage di periferia.

Le Origini: Sudore e Valvole

Non avevamo molto: un set di batterie usato, due chitarre elettriche che faticavano a restare accordate e una voglia matta di farci sentire. Ci chiamavano i “ragazzi del rumore”, ma in quel rumore noi sentivamo qualcosa di diverso. Era la nostra voce.

I primi anni sono stati un susseguirsi di furgoni scassati, locali semivuoti e chilometri macinati sull’asfalto. Ma è stato proprio lì, tra un soundcheck improvvisato e l’altro, che abbiamo forgiato il nostro suono: una miscela cruda di rock alternativo e melodie che ti restano in testa.

La Svolta

Il momento in cui tutto è cambiato? Quella notte al [Nome Locale Storico]. Era un martedì piovoso, non ci aspettavamo nessuno. Invece, la chimica sul palco è stata esplosiva. Da quel concerto è nato il nostro primo EP, “Echi nel Vuoto”, che ci ha aperto le porte dei festival nazionali.

“Il rock non è solo musica, è il modo in cui decidi di guardare il mondo quando tutti gli altri abbassano lo sguardo.”

Oggi e Domani

Oggi, con tre album in studio e centinaia di date alle spalle, la passione è la stessa di quel primo giorno in garage. Stiamo lavorando al nuovo tour e non vediamo l’ora di incrociare i vostri sguardi sotto le luci del palco.

Restate sintonizzati, il volume sta per alzarsi di nuovo.